Sistema AQ del DiSFiPeS

Il Sistema di Assicurazione della Qualità (AQ) del Dipartimento di Scienze Filosofiche, Pedagogiche e Sociali – DISFIPES costituisce parte integrante del sistema di governo delle attività dipartimentali, in quanto accompagna e supporta i processi attraverso i quali il Dipartimento definisce i propri obiettivi, programma le attività, ne monitora l’attuazione e i risultati e individua le eventuali azioni di miglioramento. L’AQD non rappresenta, pertanto, un insieme di adempimenti separati dalla gestione ordinaria, ma una modalità sistematica e continuativa di orientare le decisioni e le attività del Dipartimento verso il perseguimento dei propri obiettivi e il miglioramento della qualità.

Il Sistema AQ interessa in modo trasversale le principali missioni e attività del Dipartimento: didattica, ricerca, terza missione/valorizzazione della conoscenza, formazione dottorale, internazionalizzazione, gestione delle risorse, strutture e servizi.

Il sistema opera in coerenza con il modello AVA vigente e i principali riferimenti istituzionali e metodologici sono rappresentati dalle Politiche della Qualità di Ateneo, dal Sistema di Assicurazione della Qualità di Ateneo (SAQA), dagli Standards and Guidelines for Quality Assurance in the European Higher Education Area (ESG 2015), nonché dalle Linee Guida, dai Compendi e dagli altri documenti di indirizzo e supporto predisposti dal Presidio della Qualità di Ateneo e dall’ANVUR.

Elemento essenziale del Sistema AQ è inoltre il confronto con i portatori di interesse interni ed esterni, attraverso il quale il Dipartimento acquisisce informazioni utili alla definizione delle proprie priorità, verifica la coerenza delle attività con i bisogni e le trasformazioni dei contesti scientifici, culturali, educativi, sociali e professionali e valuta la rilevanza dei risultati conseguiti.

Il Ciclo della Qualità 

Il Sistema AQ del DISFIPES si ispira al Ciclo di Deming (Plan, Do, Check, Act - PDCA), secondo una logica di miglioramento continuo:

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Gli esiti di ciascun ciclo costituiscono la base conoscitiva per la successiva programmazione, assicurando continuità tra analisi del contesto, pianificazione, gestione delle attività, valutazione dei risultati e nuove decisioni.

Dalla strategia alle attività

Il punto di partenza del Sistema AQ del DISFIPES è la definizione degli obiettivi strategici dipartimentali, coerenti con il Piano Strategico di Ateneo e con la missione e le specificità scientifiche, formative e culturali del DISFIPES. 

La definizione degli obiettivi si fonda sull’analisi del contesto interno ed esterno e tiene conto, ove pertinente, dei contributi provenienti dai portatori di interesse. Tra questi assumono particolare rilievo, in relazione ai diversi ambiti di attività, studenti e dottorandi, personale docente e tecnico-amministrativo, laureati, istituzioni, enti territoriali, istituzioni scolastiche ed educative, organizzazioni del Terzo Settore, associazioni e organizzazioni professionali, soggetti del mondo del lavoro, partner scientifici e culturali e altri soggetti rappresentativi dei contesti nei quali il Dipartimento opera.

Gli obiettivi strategici orientano concretamente le attività del Dipartimento. Per ciascun obiettivo vengono individuati, ove applicabili:

  • azioni da realizzare;
  • soggetti responsabili;
  • indicatori di monitoraggio;
  • valori di riferimento e target;
  • tempi di attuazione;
  • risorse necessarie;
  • risultati attesi;
  • portatori di interesse rilevanti e, quando opportuno, modalità del loro coinvolgimento.

La programmazione strategica costituisce pertanto il riferimento per le decisioni relative alle attività, all’impiego delle risorse e alla definizione delle priorità del Dipartimento.

Responsabilità nel Sistema AQ

L’AQ del DISFIPES è un sistema integrato e diffuso e coinvolge le seguenti figure:

Il Direttore promuove l’attuazione delle linee strategiche e assicura il raccordo tra programmazione, attività dipartimentali e processi di AQ.

Gli Organi del Dipartimento esercitano le funzioni di indirizzo, programmazione e decisione previste dalle rispettive competenze.

Il Consiglio di Dipartimento assume le decisioni di propria competenza, approva i principali documenti di programmazione e riesame e valuta gli esiti del monitoraggio quando questi richiedono decisioni a livello dipartimentale.

Il ReAQD costituisce il punto di riferimento per il coordinamento dei processi di AQD e assicura il raccordo tra gli Organi del Dipartimento, la Commissione AQ, i Delegati e i Referenti, i Corsi di Studio e le altre strutture coinvolte nei processi di qualità, nonché con il Presidio della Qualità di Ateneo. Il ReAQD favorisce l’attuazione e il monitoraggio dei processi di qualità del Dipartimento, promuove la coerenza tra pianificazione strategica, attività di monitoraggio, riesame e azioni di miglioramento e contribuisce alla circolazione e alla tracciabilità delle informazioni e delle evidenze rilevanti ai fini dell’AQ. Nello svolgimento delle proprie funzioni, il ReAQD opera in collaborazione con la Commissione AQ e con i soggetti responsabili dei diversi ambiti di attività del Dipartimento, favorendo il coordinamento dei processi e la diffusione della cultura della qualità.

Il Gruppo AQ del Dipartimento presidia il funzionamento complessivo del Sistema AQ, coordina i processi di monitoraggio e favorisce il raccordo tra i diversi soggetti coinvolti. Supporta inoltre l’analisi degli esiti e il monitoraggio delle azioni di miglioramento.

I Delegati e i Referenti presidiano gli ambiti loro affidati, seguono l’attuazione delle attività, contribuiscono alla raccolta e all’analisi delle informazioni e segnalano risultati, scostamenti e criticità.

I Corsi di Studio e i relativi organismi AQ, la Commissione Paritetica Docenti-Studenti e il Dottorato di Ricerca svolgono i processi di AQ di propria competenza e ne rendono disponibili gli esiti rilevanti per la programmazione e il riesame dipartimentale.

La Componente Studentesca, attraverso i propri rappresentanti negli organi e nelle commissioni e mediante gli strumenti di ascolto e rilevazione previsti, contribuisce ai processi di AQ esprimendo valutazioni, esigenze e proposte relative alla qualità della didattica, dei servizi e dell’esperienza formativa. Le evidenze raccolte concorrono all’individuazione delle criticità e delle opportunità di miglioramento.

I Portatori di Interesse, interni ed esterni, sono coinvolti attraverso forme di consultazione e confronto coerenti con gli ambiti di attività del Dipartimento. Il loro contributo supporta l’analisi dei fabbisogni, la valutazione della coerenza e dell’efficacia delle attività di didattica, ricerca e terza missione/impatto sociale e l’individuazione di opportunità di sviluppo e miglioramento.

Il Personale Tecnico-Amministrativo, nell’ambito delle proprie competenze, supporta i processi, la gestione dei dati e della documentazione e la tracciabilità delle attività.

Il sistema dipartimentale opera, inoltre, in raccordo con il Presidio della Qualità di Ateneo (PQA), che promuove e supporta l’attuazione dei processi di AQ e mette a disposizione delle strutture documenti, Linee Guida, strumenti operativi, attività formative e Compendi dedicati ai diversi ambiti dell’Assicurazione della Qualità. Nell’architettura complessiva del sistema assume rilievo anche il Nucleo di Valutazione di Ateneo (NdV), nell’esercizio delle funzioni di valutazione attribuitegli dalla normativa e dal Sistema di AQ di Ateneo. Gli esiti delle attività di valutazione e degli audit costituiscono, ove pertinenti, elementi conoscitivi utilizzati dal Dipartimento nei propri processi di monitoraggio e riesame.

Monitoraggio e riesame

Il monitoraggio rappresenta una componente ordinaria della gestione delle attività dipartimentali. Il Dipartimento verifica periodicamente:

  • il grado di avanzamento delle azioni previste;
  • l’andamento degli indicatori associati agli obiettivi strategici;
  • il raggiungimento dei target;
  • l’emergere di eventuali scostamenti o criticità;
  • l’adeguatezza delle risorse rispetto agli obiettivi;
  • l’efficacia delle azioni già intraprese;
  • gli elementi significativi emersi dal confronto con studenti, Parti Interessate e altri portatori di interesse.

Il monitoraggio occorre a fornire agli Organi del Dipartimento informazioni utili per assumere decisioni consapevoli e, quando necessario, modificare le azioni programmate. Le evidenze utilizzate possono comprendere dati quantitativi, indicatori, documenti, esiti di rilevazioni e questionari, opinioni degli studenti e dei dottorandi, risultati delle consultazioni con le Parti Interessate, report, valutazioni interne ed esterne, esiti degli audit, indicatori ANVUR e ulteriori elementi utili alla verifica dei risultati.

Il Riesame Dipartimentale rappresenta il momento strutturato di autovalutazione nel quale il Dipartimento analizza complessivamente i risultati conseguiti, individua punti di forza e aree di miglioramento e verifica la coerenza tra obiettivi strategici, attività realizzate, risorse impiegate e risultati ottenuti. Il Riesame tiene conto anche dei cambiamenti intervenuti nel contesto di riferimento e degli elementi rilevanti emersi dall’interlocuzione con i portatori di interesse, al fine di verificare l’attualità delle priorità strategiche e l’efficacia delle azioni intraprese. Gli esiti del Riesame contribuiscono alla ridefinizione delle priorità e alla successiva pianificazione strategica.

Dall’ascolto alle decisioni

Il confronto acquista valore nella misura in cui produce elementi conoscitivi utilizzabili nei processi decisionali. Gli esiti delle attività di ascolto e consultazione possono contribuire:

  • alla definizione e revisione degli obiettivi strategici dipartimentali;
  • alla progettazione e revisione dell’offerta formativa;
  • all’individuazione di nuovi fabbisogni formativi;
  • allo sviluppo delle attività di ricerca;
  • alla definizione e valutazione delle attività di Terza Missione/Valorizzazione della Conoscenza;
  • allo sviluppo della formazione;
  • alla costruzione di reti e collaborazioni;
  • all’individuazione di criticità e opportunità;
  • alla definizione delle azioni di miglioramento.

Il Dipartimento assicura, secondo modalità proporzionate alla natura dei processi, la tracciabilità delle principali attività di consultazione e degli esiti rilevanti ai fini dell’AQ.

Strumenti di monitoraggio

Il monitoraggio non consiste nella sola verifica della produzione dei documenti previsti, ma nell’analisi dell’effettivo andamento delle attività rispetto agli obiettivi strategici.

A tal fine il Dipartimento utilizza, in relazione ai diversi ambiti:

  • indicatori associati al Piano Strategico Dipartimentale;
  • indicatori e Cruscotti messi a disposizione dall’Ateneo;
  • dati relativi alla didattica e alle carriere degli studenti;
  • Schede di Monitoraggio Annuale e Riesami dei Corsi di Studio;
  • Relazioni della Commissione Paritetica Docenti-Studenti;
  • opinioni degli studenti;
  • dati e indicatori relativi alla ricerca;
  • risultati degli esercizi di valutazione della ricerca;
  • dati relativi ai progetti e ai finanziamenti competitivi;
  • dati ed evidenze delle attività di Terza Missione/Valorizzazione della Conoscenza;
  • dati relativi all’internazionalizzazione;
  • informazioni relative a personale, strutture, servizi e risorse;
  • ulteriori dati ed evidenze utili alla valutazione degli obiettivi strategici.

La selezione degli strumenti e degli indicatori è effettuata in funzione dell’obiettivo da monitorare: il dato non costituisce un fine, ma uno strumento per valutare i risultati e supportare le decisioni.

Dalle evidenze alla valutazione

Le evidenze costituiscono la base conoscitiva del Sistema AQ. Per evidenza si intende qualsiasi elemento verificabile utile a valutare l’attuazione di un obiettivo o di un’attività: un indicatore, un dato quantitativo, l’esito di una rilevazione, una relazione, una delibera, il risultato di un progetto, una consultazione, una valutazione degli studenti o un altro risultato documentabile. Le evidenze vengono analizzate in relazione agli obiettivi e ai risultati attesi. Il monitoraggio deve pertanto consentire di rispondere almeno alle seguenti domande: L’azione programmata è stata realizzata? Il risultato atteso è stato raggiunto? Quale andamento mostrano gli indicatori? Sono presenti scostamenti significativi rispetto ai target? Quali fattori hanno favorito o ostacolato il raggiungimento dell’obiettivo? È necessario modificare l’azione o introdurre un intervento di miglioramento?. In questo modo il monitoraggio non rappresenta solo un esercizio di rendicontazione ma diventa uno strumento di conoscenza e di governo delle attività.

Dal monitoraggio al riesame

Monitoraggio e riesame rappresentano due momenti distinti e complementari del Sistema AQ. Il monitoraggio verifica periodicamente l’andamento delle attività e degli indicatori rispetto a quanto programmato. Il riesame utilizza gli esiti del monitoraggio per formulare una valutazione critica complessiva: interpreta i risultati, analizza gli scostamenti, ne individua le possibili cause e valuta l’adeguatezza delle strategie e delle azioni adottate.

Il riesame non consiste pertanto nella semplice descrizione dei risultati raggiunti, ma deve consentire al Dipartimento di stabilire se:

  • confermare le azioni in corso;
  • modificarne modalità o tempi;
  • destinare diversamente risorse e strumenti;
  • intervenire su una criticità;
  • definire una nuova azione di miglioramento;
  • riconsiderare, quando necessario, priorità e obiettivi della programmazione successiva.

Dal riesame al miglioramento

Gli esiti del riesame alimentano il processo decisionale. Quando viene individuata una criticità significativa, il Dipartimento definisce un’azione di miglioramento specificando:

criticità rilevata → cause → risultato da conseguire → azione → responsabile → tempi → indicatore/risultato atteso → verifica dell’efficacia

L’azione di miglioramento viene successivamente monitorata. La sua conclusione non coincide con la semplice realizzazione dell’attività prevista, ove possibile, viene verificato se l’intervento abbia prodotto il risultato atteso e contribuito effettivamente alla rimozione o alla riduzione della criticità.

Riunioni dei componenti AQ del DiSFiPeS

Il Sistema dell’AQ si riunisce, di norma, due volte l’anno, e ogniqualvolta se ne ravvisi la necessità, anche sulla base delle indicazioni del Presidio della Qualità di Ateneo (PQA), per il monitoraggio, la valutazione e il miglioramento delle attività del Dipartimento. 

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