Progetto formativo e sbocchi occupazionali

Il Dottorato in Social Sciences nasce dalla convinzione che le scienze sociali, e in particolare la sociologia, costituiscano oggi uno strumento essenziale per cogliere e analizzare i fattori del mutamento in corso. Le società contemporanee sono attraversate da trasformazioni rapide e interdipendenti: la digitalizzazione e l'affermarsi dell'intelligenza artificiale, le transizioni ecologiche e demografiche, le nuove forme di disuguaglianza, la riconfigurazione della sfera pubblica e dei processi di partecipazione, l'evoluzione delle forme di devianza e di criminalità.

Il Dottorato forma studiosi e professionisti in grado di svolgere qualificate attività di analisi e ricerca, teorica ed empirica, presso università, enti pubblici, soggetti privati e del terzo settore. Il corso unisce una solida preparazione teorica alla padronanza delle metodologie e delle tecniche di ricerca più aggiornate, quantitative, qualitative e mixed methods, anche in ambito digitale, per la realizzazione di indagini empiriche su scala nazionale e sovranazionale. Ancorato alle discipline sociologiche, il Dottorato dialoga costantemente con le altre scienze sociali.

Aree tematiche: cambiamento sociale; forme di devianza e di criminalità; processi storico-filosofici e politici; media e sfera pubblica; metodologia della ricerca sociale.

Obiettivi formativi

Il Dottorato mira a costruire, con un approccio multi e interdisciplinare, un profilo di studiosi e professionisti di elevata qualificazione nelle scienze sociali, capaci di operare in chiave critica attraverso conoscenze sociologiche, criminologiche, politologiche e di analisi statistica, unite a competenze storico-filosofiche, antropologiche e giuridiche. In coerenza con i Descrittori di Dublino per il terzo ciclo, il percorso porta i dottorandi a sviluppare:

  • conoscenza e capacità di comprensione alla frontiera della ricerca nelle scienze sociali, con piena padronanza dei metodi di indagine teorica ed empirica;
  • capacità di applicare conoscenza e comprensione, ideando e conducendo in autonomia una ricerca originale, meritevole di pubblicazione in sedi nazionali e internazionali con referaggio;
  • autonomia di giudizio, come attitudine all'analisi critica, alla valutazione e alla sintesi di idee nuove e complesse;
  • abilità comunicative, per comunicare i risultati della ricerca alla comunità scientifica e alla società;
  • capacità di apprendimento, per promuovere in contesti accademici e professionali l'avanzamento delle conoscenze e l'innovazione sociale e culturale.

I dottorandi sono seguiti da tutor che li sostengono nella realizzazione del progetto di ricerca. Al termine di ciascun anno ogni dottorando presenta al Collegio i risultati del proprio lavoro in un'iniziativa pubblica di disseminazione.

Il percorso nei tre anni

  • Primo anno – insegnamenti di base di teoria sociologica, metodologia, epistemologia ed etica della ricerca; definizione del progetto di ricerca con il tutor.
  • Secondo anno – insegnamenti specialistici, ricerca sul campo e periodo di ricerca all'estero (in media sei mesi).
  • Terzo anno – analisi dei risultati, scrittura della tesi e presentazione dei risultati in sedi scientifiche.

Al termine di ogni anno il Collegio valuta la relazione sulle attività svolte ai fini del passaggio d'anno.

Competenze in uscita

  • Teoriche – padronanza delle principali teorie sociologiche e capacità di dialogo con criminologia, scienza politica, filosofia e diritto.
  • Metodologiche – disegno della ricerca, metodi quantitativi, qualitativi e misti, analisi multivariata, metodi computazionali e analisi dei dati digitali.
  • Trasversali – scrittura e comunicazione scientifica, progettazione europea e sociale, lavoro in gruppi interdisciplinari, etica della ricerca e open science, uso critico dell'intelligenza artificiale.

Profili in uscita e sbocchi occupazionali

Il Dottorato forma figure capaci di trasformare la ricerca avanzata in un sapere operativo, spendibile sia nella produzione di conoscenza sia nei processi decisionali di istituzioni, imprese e terzo settore. Gli ambiti di inserimento corrispondono ai tre curricula del corso.

  • Carriera accademica e della ricerca: percorsi post-doc internazionali, ricercatore universitario, ricercatore presso enti e istituti di ricerca pubblici e privati, italiani ed europei.
  • Pubblica amministrazione e governance: ruoli tecnici e dirigenziali nelle pubbliche amministrazioni e negli organismi dei Paesi dell'Unione Europea, con funzioni di progettazione, valutazione e analisi delle politiche pubbliche.
  • Sicurezza e controllo sociale: ruoli tecnici e dirigenziali nella sicurezza pubblica e privata; esperti nello studio, nella gestione e nel controllo dei fenomeni sociali, devianti e criminali.
  • Comunicazione e relazioni istituzionali: relazioni istituzionali e comunicazione nel settore pubblico e privato; analisi della sfera pubblica e dei processi di partecipazione.
  • Innovazione sociale e terzo settore: analisi dei bisogni, progettazione e valutazione di interventi sociali, anche con imprese, fondazioni e organizzazioni del terzo settore.
  • Insegnamento: docenza nella scuola secondaria superiore e nella formazione specialistica.

Il confronto con il territorio

Il progetto formativo è verificato periodicamente con il Comitato d'Indirizzo, che riunisce istituzioni, professioni e organizzazioni del territorio. Nella riunione del 5 giugno 2026 il Comitato ha indicato di rafforzare le competenze digitali e l'uso critico dell'intelligenza artificiale, la progettazione europea, i temi della prevenzione e del reinserimento sociale e le soft skills.

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